bottoncino Età: 45 Sono un padre che soffre tanto vedere il proprio figlio di 13 anni che quando capita l'occasione di poter stare fuori casa da solo o con amici, o fuori da un ambiente a lui familiare non riesce a starci e va in panico pensando a mille cose negative che gli potrebbero accadere. da una improvvisa lite o di avere bisogno di andare in bagno, lui usa preferibilmente solo quello di casa. e pur con tanta volontà prova a volte a superarle queste ansie ma non ci riesce e trova mille scuse per non trovarsi in quelle situazioni. io pur di aiutarlo cerco di farmi spiegare le sue paure ma fino ad oggi non ci sono riuscito. eppure è un ragazzo che mi dà altre mille soddisfazioni è stato il primo della classe all'ultimo esame di III media, gli piace fare teatro e lo fa in modo eccellente, gli piace fare gli sport di squadra ma tutto ciò lo fà se con lui ci sono io o almeno delle figure adulte cosi si sente protetto. aiutatemi ad aiutarlo il mio enzo è un ragazzo e un figlio speciale merita come tutti i ragazzi d'altronde tutto il bene e il meglio del mondo. vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per lasciarvi i miei saluti.
Blog della dott.ssa Rosalia Cipollina, Psicologa scolastica e dell'età evolutiva inerente le risposte e le testimonianze su problematiche dell'età evolutiva
giovedì 13 agosto 2009
MIA FIGLIA DI 4 ANNI SI MASTURBA
titti Età: 38 Ho una bambina di 4 anni figlia unica , da circa un anno prova piacere attraverso la masturbazione , più esattamente non si tocca ma lo fa strofinandosi su cuscini, pupazzi,palle o il materasso del letto. Se è in casa davanti alla tv lo fa anche più volte al giorno e quasi tutti i giorni, se invece usciamo oppure è distratta da altre cose magari si dimentica. Devo preoccuparmi? l'intensità mi sembra un pò troppo frequente!! Come è bene comportartsi? è bene portarla da una psicologa infantile?..non vorrei che la bambina avesse dei disagi. Spero di ricevere una risposta grazie!!
SONO TROPPO GELOSA DI MIO FIGLIO
elia Età: 25 Ho un bimbo maschio, 6 mesi, e sono troppo gelosa, non voglio che nessuno lo tocca, ne mia suocera che ho in casa, soltanto io lo tengo, non voglio andare a lavoro, piango perche ho paura di lasciare il mio bimbo con mia suocera. ho fiduca soltanto al mio marito. non vado da nesuna parte senza mio figlio, quando qualcuno lo prende gli dico avete lavato i mani, poi mi facio troppo nervosa quando lo prende qualcuno in mano. ho bisognio di aiuto perche mi faco male, ma anche gli altri che gli dico voi non sapete tenere il mio figlio. mi comporto come una strega, ma come posso avere fiducia? vi prego ditemi che devo fare,per cambiare un po.
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La invito a leggere le riflessioni di Fromm sull'amore materno al seguente indirizzo web: http://www.iltuopsicologo.it/Amore_materno.asp
Saluti
Dott. Rosalia Cipollina
martedì 7 luglio 2009
SIAMO PREOCCUPATI PER LORO FIGLIO
Fiore Età: 30 Salve, ho letto l'articolo pubblicato nel sito in cui vengono spiegati i sintomi della malattina dalla dottoressa Cipollina. Una giovane coppia a me molto vicina ha un bimbo di due anni circa, abbiamo passato del tempo assieme e da alcuni comportamenti, sia a me che a mia moglie ci è venuta una grossa preoccupazione sullo stato di saluto del piccolo.Premetto che i genitori non ci hanno detto nulla e non hanno detto nulla nemmeno ai parenti più vicini, per adesso sembra che tutto vada bene, nel caso in cui il bambino faccia qualcosa di insolito si limitano a dire che il bambino è piccolo. I comportamenti che ci hanno preoccupato sono stati: il camminare sulla punta dei piedi (non sempre, il bambino porta però le scarpette ortopediche). Quando gli viene fatta una domanda del tipo "chi è lo zio" o "dov'è Papà" si limita a guardare ma non accenna ad un'interazione.Nello scendere i gradini, non guarda verso il basso ma verso l'alto come se i gradini non ci fossero. Quindi bisogna stargli sempre accanto altrimenti cadrebbe.Quello che mi ha personalmente fatto notare che potrebbe esserci qualcosa chenon va è che negli stessi gradini un bambino di un anno si è messo carponi e li ha scesi a marcia indietro, senza che gli fosse stato detto nulla.Quello che vi chiedo è: posso far nulla per loro, chiedere spiegazioni, cercare di aprirgli gli occhi o altro o devo limitarmi ad aspettare che loro ne parlino per primi? Grazie.
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Accennare le sue perplessità ai genitori dipende dal rapporto che lei ha con loro. Potrebbero vivere il tutto come un tentativo d'intrusione. Potrebbe essere utile essere meno diretti, parlando di un 'terzo' che presenta gli stessi comportamenti del figlio.
Saluti
INIZIA A BALBETTARE
monica Età: 43 Ho un bambino di due anni e mezzo ed un bambino di 4 mesi. Noi siamo due genitori lavoratori, di conseguenza il bambino più grande è andato al nido ad otto mesi. Questo sembra non gli abbia creato problemi, anzi è sempre stato vivace, ad un anno camminavaed ha inizito presto anche a parlare; l'unico problema, avuto dalla nascita, è legato al sonno, infatti ancora oggi dobbiamo dargli la niaprazina. In realtà lui va a letto volentieri ed abbiamo cercato di instaurare delle abitudini che accompagnino la nanna, ma il suo sonno è a dir poco disturbato: si lamenta continuamente e chiede il latte (guai a non darglielo), a volte urla e piange ed ogni nostro intervento è inutile se non controproducente, comunque la mattina ogni cosa è risolta. Inutile dire che ci siamo fatti una cultura in proposito! Da circa venti giorni il bambino più grande mostra comportamenti regressivi: sembra più timido, parla di meno, ha cominciato a balbettare; inoltre avevamo iniziato a togliere il pannolino, anche grazie all'aiuto delle educatrici dell'asilo, ma, dopo un primo periodo molto incoraggiante, ora lui sembra opporsi. Nonostante io mi ripeta che sono fasi transitorie, non riesco a non preoccuparmi: la regressione è iniziata dopo quattro mesi dalla nascita del fratello, quando quest'ultimo ha cominciato in qualche modo a chiedere in maniera più incisiva attenzione. Ora infatti non si fa coccolare da tutti, ma discrimina le persone ed in qualche maniera impone i suoi ritmi. Mi ripeto che essere una mamma troppo ansiosa non aiuta, però vedo il bambino più grande come molto vulnerabile, ma so che anche il piccolo ha bisogno e merita le mie attenzioni! Purtroppo non abbiamo nonni vicino a noi che possano aiutarci nelle coccole e nel sostituirci come compagni di giochi con i nostri bambini. quindi mentre da una parte vorrei proteggere il primo genito da questa sofferenza, temo di arrivare a trascurare il secondo ( io sono una secondogenita che si è sentita "sempre seconda" in famiglia.Tra tre mesi tornerò a lavorare: il "grande" inizierà la materna ed il "piccolo" andrà all'asilo, non ho idea di come verrà vissuta da loro questa nuova situazione: io da una parte non vedo l'ora di "uscire" di casa pervivere situazioni diverse che mi aiutino a non focalizzarmi in maniera così ansiosa su queste situazioni, ansia che rischia di essere controproducente anche per i piccoli, dall'altra temo che questa nuova situazione crei in loro disorientamento e venga loro a mancare la sicurezza ed il senso di protezione di cui sembrano aver bisogno.
ECCESSIVO ATTACCAMENTO
sabrina Età: 39 Mi chiamo sabrina , ho 39 anni e una bimba di 4 anni e una due anni. Il problema è con la bimba grande che è troppo attaccata a me, vuole continue attenzioni e ultimamente non fa altro che chiedermi continuamente mamma mi vuoi bene, vuole essere rassicurata, io le rispondo sempre si e su consiglio delle maestre che la scuola nell'ultimo periodo la vedevo triste ho passato del tempo sola con lei ma nonostante questo continua a chiedermi se le voglio bene e mi si appiccica cosa devo fare come mi devo comporta a volte mi stressa e alla fine l'ho sgridata grazie
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Potrebbe essere semplicemente una fase di passaggio che con la crescita và via. Lei continui a rassicurarla, la crescita farà il resto.
La invito anche a leggere:
Saluti
lunedì 15 giugno 2009
LA BAMBINA DICE DI ESSERE CONFUSA
lina Età: 36 La mamma scopre di avere un cancro al seno quando ancora allatta la bimba di 12 mesi per problemi di terapie affida la figlia alla ziadi 74 anni coccole e giocattoli dopo 5 anni la mamma muore la piccola continuaa crescere con la zia e il suo papà sempre impegnato per il suo lavoro la zia continua a viziarla in modo esagerato , la bimba adesso ha 10 anni supercoccolata ma ha anche dei problemi è molto intelligente ma vive in un mondo tutto suo parla da sola, a scuola è molto disattenta, e dice di non ricordare nulla,dicendo un sacco di bugie.Cosa può essere la causa di tutto ciò? da circa un mese e in cura dallo psicologo ,dice di avere molta confusione nella sua mente.E consigliabile portarla da un neuropsichiatra? grazie
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Faccia valutare al psicologo che segue la bambina, l'opportunità di una consulenza neuropsichiatrica.
Saluti
Dott. Rosalia Cipollina
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